Domani mattina alle 9.00 saluterò BERGEN per l'ultima volta, e chi sa quando rimetterò piede sul suolo norvegese...
Era iniziato tutto 1 anno fa più o meno con i risultati del bando che suonavano come 1 barzelletta, andare, non andare, chi me l'ha fatto fare? E adesso sono qui alla fine di tutto, più che soddisfatta di esser volata fin quassù ed esserci rimasta questi mesi.
Da domani comincia il viaggio verso la "normalità" che per me invece sarà tutto fuorchè normale.
Niente più vagare da un blocco all'altro, niente più cene/pranzi arrangiati all'ultimo minuto (porta quello che c'hai...), niente più pasti a orari insoliti (i famosi pranzi delle 15.00/17.00), niente più LIDL e il B.d.C. soprattutto al ritorno, o sotto il diluvio universale.
Niente più amica FRESCONA (solo Fra può capire buahahahhah, niente tour in ascensore(sai quando sali ma non quando scendi) e soprattutto salire con la consapevolezza che beccherai qualcuno che va al 4° o 8° piano, niente più codici tesserini ecc... per fare la più minima azione (aprire la porta del blocco, andare al cesso in univ...).
E poi la UiB, il bus che passa subito (io che a Roma mi RIFIUTO di usare gli autobus...), i pasti solitari, la disintossicazione dalla TV che ti spinge a scaricare serie TV su serie TV (io che a casa NON le guardo mai). Lo studentcenter più figo del mondo, l'"aaaah zozzzzzzzoni" urlato a buffo (soprattutto a chi NON poteva capire), i video, le foto, gli insulti alla Norvegia, alla sua pioggia (oh quando ce vo, ce vo), le cazzate sparate a go-go, quelle sicuro non ci sono mancate.
Birra e vino fatti in casa che uno se li beveva per puro orgoglio, e sempre per orgoglio col cacchio che ammetteva che facevano schifo, anzi in stile maitre post TG5 dell'ora di pranzo, ne decantava il gusto inventando aggettivi per pararsi il culo, i party a cui si andava per fregare l'alcool e andare a scrocco, il cesso 1 metro X 1 metro, lo specchio 10cm X 10 cm con sopra una luce pari a quella usata nei loculi dei cimiteri, il che capire come cacchio uscivi di casa la mattina era un'impresa, lo sfoggiare i ray ban al primo raggio di sole, della serie carpe diem, il cesso che si allagava a ogni doccia, la scopa dei puffi e relativo strusciare per terra con l'asciugamano fregato all'ospedale, senza spazzolone, bensì con il piede, per mantenersi allenate e toniche (buahahhahah) le partite guardate in streaming (con la curva SUD made in Fantoft di cui si sentivano le urla e le imprecazioni), i GP in streaming con gli amici di ITV (ormai mi sono affezionata a loro), ecc...
Insomma tante cose insolite che non ci saranno più, che per 5 mesi erano diventate il mio mondo e la mia vita. E' stata una bella parentesi, dal primo all'ultimo momento.
Ora si torna alla vecchia routine, sarà divertente doversi riabituarsi a roba che abbiamo fatto per 20 anni buoni. E oggi mi sono goduta la città più o meno in stile "turista"...
Nel frattempo ho capito che una volta a Roma accadrà una di queste disgrazie:
- verrò investita SULLE STRISCE, visto che qui si fermano 10 metri prima anche se stai attraversando in posti nn proprio canonici e c hai torto marcio;
- verrò derubata pesantemente in metro/trenino/università, visto che qua in univ andavo riccamente al bagno lasciando in aula la brosa con cellulare, soldi, iPod e compagnia;
- mi scioglerò causa temperature torride (mi dicono 36° C, io oggi qui sfiato di brutto con i 18°C, ovvero la metà).
Domani ultime rifiniture, poi via, in vacanza a Roma per i prossimi 3 mesi, ci sarà gusto a riscoprire che vuol dire grattarsi la panza da mattina a sera, avere un mezzo di locomozione proprio, e soprattutto il bidet !!!!(dedicato a Fra buahahahahaha).
Ma cosa più importante
Il mio cassetto dei ricordi a Roma adesso strariperà quando aggiungerò anche tutte le cianfrusaglie(cartoline, mappe, biglietti, ecc...) made in Erasmus...mi sa mi servirà 1 cassetto nuovo buahahahahah
melancholy
tired
cheerful